Saturday, July 19, 2014

Tosca alla Cave San Giovanni di Crevoladossola

Foto: Martina Ferro

Renzo Bellardone

TONES on the STONES 2014 – 17 luglio ore 21,30 TOSCA –  Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, musica di Giacomo Puccini. Floria Tosca - Maddalena Calderoni, Mario Cavaradossi          Giancarlo Monsalve, Il Barone Scarpia- Emilio Marcucci, Cesare Angelotti, Giovanna Tarasconi, Spoletta- Saverio Pugliese, Sagrestano - Romano Franceschetto, Regia - Renato Bonajuto. Scene e costumi- Laura Marocchino. Scenografia in video Mapping 3D a cura di Area Odeon. Direttore- Stefano Romani. Coro Schola Cantorum S. Geregorio Magno preparata da Maro Rolfi. Coro Giovanile della Provincia Vco diretto da Enrica Pletti. Orchestra Filarmonica del Piemonte.

Se l’opera è emozione, Tosca alla Cave San Giovanni di Crevoladossola   ne è stata la  sognante conferma. Arrivando per la prima volta alla cava si resta ammutoliti dalla spettacolarità risultante dal lavoro dell’uomo, cui andranno ad aggiungersi l’ingegno e l’arte. Il palco su due livelli è stato creato con blocchi  di granito, così come gli elementi scenici fissi sul palco e lo sfondo di marmo, che in una cifra unica e spettacolare valorizza il naturale contesto del teatro di pietra. Le proiezioni in Mapping 3D-innovativa tecnica di videoproiezione- hanno letteralmente trasformato la gigantesca parete in un frammentato palazzo Farnese, piuttosto che in un cielo dove ‘lucean le stelle’ con sotto lo scorrere di immagini di tutta Roma (quella che fino a prima tremava dinanzi a Scarpia). Convinto da anni che le proiezioni possono sostituire egregiamente ingombranti ed a volte troppo costosi  allestimenti, non posso che esprimere plauso al lavoro dell’Area Odeon che ha realizzato le luci e la suggestiva scenografia virtuale. La direzione dell’orchestra Filarmonica del Piemonte è stata affidata  al Maestro Stefano Romani che  ha tratto un’ attenta lettura con spunti emozionanti, mentre la regia, sul palco enorme e di forte impatto, è stata curata da Renato Bonajuto che, trattandosi di approdo dell’opera a Tones on the Stones, ha privilegiato la classicità che il foltissimo pubblico si attendeva dalla sperimentazione del’opera  alla cava. Laura Marocchino si attenuta alla stessa chiave di lettura  per scene e costumi. Tosca ha qui incontratto la voce del soprano Maddalena Calderoni, anche direttrice artista della rassegna, che ha inevitabilmente strappato l’applauso al “Vissi d’arte” interpretato con eleganza vocale, mantenuta in linea per tutta l’opera. Una nota particolare va riconosciuta a Emilio Marcucci nei panni di Scarpia, altezzoso ed arrogante; voce profonda e brunita spazia agilmente sul rigo, conservando linea di canto coinvolgente. Apprezzati Saverio Pugliese in Spoletta  e Giovanni Tarasconi in Angelotti; vera ovazione per il sagrestano di Romano Franceschetto.  A placare la trepida attesa è giunta alfin “O dolci baci oh languide carezze” …l’aria che mi fece innamorare dell’opera negli anni giovanili! Il giovane tenore cileno Giancarlo Monsalve, con alta presenza scenica, chiaro fraseggio  e morbido timbro ricco di sfumature, l’ha cantata con passione coinvolta. Cantante di provata bravura tecnica ed interpretativa ha fatto rivivere le fibrillanti emozioni di Cavaradossi  fino all’uccisione di questi, in cima al masso più alto e da dove, in preda alla disperazione, si è lanciata nel vuoto Tosca, mentre sulla parete di marmo appariva l’immagine di Castel Sant Angelo. Bravi i coristi della Schola Cantorum S. Gregorio Magno preparati da Mauro Rolfi e simpatici i ragazzi  del Coro Giovanile della Provincia del Vco diretto da Enrica PlettiL’insieme della realizzazione è risultata talmente affascinante, da indurmi a concludere con  ancora una parola di apprezzamento per l’iniziativa  e per la globale emozionante suggestione  che luci, immagini, musica e voci insieme hanno dipinto, non solo sulle pareti di granito, ma anche nello spirito sensibile degli spettatori. La Musica vince sempre.



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